Curare la depressione con la mindfulness

di Pietro Spagnulo
La depressione è una malattia tendenzialmente ciclica. In altri termini, gli episodi depressivi tendono a recidivare dopo periodi variabili di benessere. Curare la depressione significa quindi, in buona misura, prevenire le ricadute.
Fino ad alcuni anni orsono, l'unico approccio che aveva mostrato una certa efficacia era la combinazione di farmaci antidpressivi con un attento monitoraggio di segnali precoci di ricaduta sui quali intervenire rapidamente.
Negli ultimi anni si è imposto all'attenzione della comunità scientifica un approccio molto meno invasivo e, paradossalmente, molto più efficace: la pratica della mindfulness, un'antichissima forma di meditazione ampiamente studiata dalla ricerca internazionale.
La mindfulness non è una "medicina alternativa", ma un vero e proprio presidio sanitario raccomandato da linee guida ufficiali di enti gorvernativi in seguito alla semplice scoperta che un semplice corso di otto settimane riduce il rischio di depressione dal 50% fino all'80% nelle forme altamente recidivanti.
Alla radice dell'efficacia della mindfulness vi è molto probabilmente l'allenamento a riconoscere la tendenza al rimuginio mentale, cioè il ripercorrere continuamente gli stessi ragionamenti auto-colpevolizzanti o auto-denigratori, e l'acquisizione della capacità di interromperli riportando l'attenzione sul presente.
Per conoscere meglio la mindfulness leggi il mio articolo Mindfulness
  

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