Curare le dipendenze con la mindfulness

L'efficacia della mindfulness - un'antica pratica meditativa di origine buddista - nel prevenire le ricadute della depressione è ormai ampiamente provata da numerosi studi.
Si moltiplicano inoltre studi clinici molto incoraggianti per altri disturbi e problemi di salute, come l'ansia, il panico, sindromi dolorose, disturbi correlati allo stress, i traumi, etc.
Sarebbe davvero interessante scoprire che la meditazione possa aiutare a risolvere le dipendenze.
Uno studio di grande interesse è in corso a Milano, finanziato dall'ASL, rivolto a pazienti della città e provincia che, gratuitamente, possono sottoporsi alla cura, contribuendo così ad una importante sperimentazione.
Il principio su cui si basa il trattamento è semplice: la dipendenza viene considerato un comportamento automatico, nel senso che la persona tende a seguire l'impulso "automaticamente". La pratica della mindfulness ha lo scopo di introdurre uno spazio di consapevolezza tra l'impulso e l'azione con la conseguenza che la persona diventa sempre più abile nel riconoscere l'impulso in se stesso, ad accettarlo come tale, e dunque a rinunciare all'azione conseguente.
Lo studio è diretto da Stefano Marchi e Maria Giuseppina Canevisio.

Il self-help basato sulla mindfulness
e la terapia cognitivo comportamentale di terza generazione

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