Mindfulness

di Pietro Spagnulo

Una delle più importanti novità nel campo della psicoterapia e della crescita personale, la mindfulness ha raggiunto recentemente un grado di notorietà inimmaginabile solo alcuni anni fa, ma ampiamente giustificato dai risultati clinici e dagli studi neurofisiologici.Tuttavia, proprio perché è divenuto un fenomeno "alla moda", la mindfulness rischia di essere fraintesa, e merita un'attenzione particolare.In questo articolo proverò a sintetizzare l'effettivo valore che la mindfulness assume oggigiorno e a mettere in evidenza le sue potenzialità, le sue caratteristiche e anche alcuni falsi luoghi comuni.Non farà male iniziare a conoscere la mindfulness con qualche accenno della sua storia.

Gli inizi

Alla fine degli anni '70, Jon Kabat-Zinn, un ricercatore microbiologo dell'Università del Massachusetts, chiese all'amministrazione dell'ospedale dove lavorava di concedergli uno spazio dove potesse insegnare la meditazione ai pazienti.Jon Kabat-Zinn oltre ad essere uno stimato scienziato, era infatti anche un meditatore. La sua intuizione consisteva nell'idea che apprendere i rudimenti della mindfulness, o meditazione di consapevolezza, potesse essere di grande beneficio qualsiasi fosse la patologia di cui i pazienti dell'ospedale erano affetti.Nacque dunque l'MBSR (Mindfulness Based Stress Reduction), un programma di otto settimane destinato a diventare il più importante protocollo di apprendimento della mindfulness oggi insegnato in tutto il mondo.Di lì a poco altri studiosi si interessarono a questa iniziativa mettendo a punto un altro protocollo, Il MBCT (Mindfulnes Based Cognitive Therapy) destinato alla prevenzione delle ricadute della depressione.I risultati della ricerca clinica furono addirittura sorprendenti: chi seguiva il protocollo di otto settimane riduceva il rischio di avere un nuovo episodio di depressione del 50%. E la percentuale diventava molto più ampia (fino all'80%) per chi aveva avuto più di un episodio depressivo.Ciò significa, in soldoni, che una persona che aveva un episodio depressivo ogni anno, dopo solo due mesi di training non aveva episodi depressivi per i successivi otto anni.Non è difficile immaginare la risonanza che questi studi ebbero nella comunità scientifica. Gli studi clinici sono stati replicati in tutto il mondo con risultati sovrapponibili e le organizzazioni sanitarie governative hanno iniziato a raccomandare l'apprendimento della mindfulness come un presidio sanitario di grande rilevanza sociale e economica.Oggi assistiamo a un fiorire di studi clinici in tutti gli ambiti, dai disturbi d'ansia alle sindromi dolorose, dai problemi oncologici alle malattie della pelle e l'interesse della comunità scientifica è in continua crescita.Se a questi dati aggiungiamo gli studi neurofisiologici che hanno mostrato un'influenza rilevante che la mindfulness ha sulla neuroplasticità e sull'attivazione di alcune aree cerebrali, si capisce come la mindfulness sia diventata in poco tempo un vero e proprio fenomeno non solo sanitario, ma anche sociale.

Che cosa è la mindfulness

Il termine mindfulness è la traduzione inglese del termine sati che in lingua Pali significa approssimativamente consapevolezza. Più precisamente è una particolare modalità di prestare attenzione, un'attenzione deliberata al momento presente con un atteggiamento aperto, curioso, non giudicante.Si tratta di un concetto tramandato da Budda e che accompagna altri suggerimenti destinati ad alleviare la sofferenza umana e che non riguarda in senso stretto la meditazione, ma un atteggiamento generale verso la vita.Nella nostra versione occidentale la mindfulness è anche un allenamento quotidiano grazie ad alcune tecniche meditative che hanno lo scopo di incrementare la capacità di prestare attenzione alla propria esperienza esattamente come si presenta.Gli aspetti fondanti di questo allenamento sono dunque l'attenzione al presente, e l'atteggiamento non giudicante.

Esercizio

Per capire meglio questo concetto, prova ora per qualche istante a prestare attenzione alle sensazioni del tuo corpo. Senti la tua postura, il contatto con gli indumenti e con gli oggetti esterni, le sensazioni interne del corpo. E nota le sensazioni del tuo respiro. Prova a rimanere in contatto con le sensazioni del respiro, momento dopo momento, senza cercare di guidare volontariamente il respiro, lasciando che sia il corpo ad occuparsene.Se fai questo per qualche minuto puoi accorgerti che per quanto impegno tu ci possa mettere è impossibile evitare che la mente divaghi.Invece di contrastare questa tendenza naturale alla divagazione, prova dunque semplicemente ad accorgerti quando l'attenzione si allontana dal respiro e viene catturata da pensieri, idee, ragionamenti, immagini, ricordi, preoccupazioni, considerazioni, giudizi.E riporta dunque l'attenzione sul respiro.Ogni qual volta ti accorgi che la mente divaga e riporti l'attenzione al respiro hai seguito l'istruzione fondamentale della pratica meditativa della mindfulness.Il suo esercizio quotidiano aiuta a migliorare la consapevolezza della nostra attività mentale, aiuta a disidentificarsi dall'attività mentale negativa, nevrotica, distruttiva e aiuta a coltivare invece attitudini più costruttive sia nei confronti di se stessi che nei confronti degli altri.Questi processi avvengono naturalmente, non è necessaria alcuna esortazione o attività di convincimento.

Le meditazioni fondamentali e i loro effetti

La pratica della mindfulness si basa attualmente su alcune meditazioni standardizzate: la meditazione del respiro, il body scan, la meditazione del corpo, la meditazione dei pensieri, la meditazione senza oggetto, la meditazione del movimento, la pratica informale.Tutti questi esercizi per quanto apparentemente diversi sono accomunati dallo stesso spirito: prestare attenzione all'esperienza presente con un atteggiamento aperto e non giudicante. E i risultati non tardano a farsi notare.Chi pratica regolarmente la mindfulness migliora la propria resilienza cioè la capacità di affrontare in modo flessibile le difficoltà della vita, migliora la capacità di affrontare lo stress, migliora la propria empatia nei confronti degli altri, riduce la tendenza ad assumere comportamenti automatici negativi o distruttivi per la propria vita e incrementa visibilmente la libertà di azione e di scelta.

Corsi, guide e guide audio

In questa pagina (a destra e in basso) puoi trovare tutti i nostri suggerimenti di corsi, articoli, libri, ebook, guide, guide audio e video sulla mindfulness in Italia.

Ti consigliamo specificamente la sezione Audio dove troverai quattro guide audio dedicate alle principali meditazioni della mindfulness che puoi ascoltare liberamente. Le guide audio sono collegate con il libro Mindfulness - Guida pratica all meditazione della salute.     

Vedi anche: 

Accessori yoga

Bolster

Il cuscino tradizionale zen per la meditazione.
Imbottito con grano saraceno, sfoderabile e lavabile.
Altezza 20 cm larghezza 60 cm.
È disponibile nei colori blu, verde e rosso porpora.

45,00 €